23 Aprile 2024


EMIGRAZIONE COLLESE
NEL MONDO

Colli a Volturno - Isernia








ORCHESTRA SIMPATICI ITALIANI – La storia e realtà





ORCHESTRA SIMPATICI ITALIANI – La storia e realtà

Forse non tutti sanno che COLLI a VOLTURNO può essere definito il paese della musica e dei musicisti. Una buona parte dei cittadini
suona uno strumento – chitarra – tromba – flauto – batteria – fisarmonica – Organetto (Du Bott) ecc; cose che si tramandano nel tempo.

Infatti in una precedente intervista, in questo stesso sito, era stato intervistato il Direttore Artistico Marco Amodei per la “BANDA di COLLI
e la sua storia”, banda che oltre a suonare fa ancora scuola di musica ai ragazzi allievi della stessa banda, il gruppo musica
METAMORFOSI, infine e non ultimo, sempre a Colli vi è una scuola di musica “CONTRO TEMPO ACCADEMIA MUSICALE”.

Quindi, sotto l’aspetto musico – orchestrale COLLI è stato ed è tuttora all’avanguardia, ma oggi ci soffermiamo con piacere a mettere
in evidenza una realtà orchestrale, che superando le più rosee previsioni ha maturato oltre 40 anni di vita.

Parliamo dell’orgoglio collese, quella che porta il nome di Colli nelle piazze di mezza Italia, parliamo naturalmente dell’Orchestra
SIMPATICI ITALIANI che spesso fa da spalla a grandi artisti e non per ultimo il grande comico abruzzese : - Germano D’Aurelio
in arte “’NDUCCIO”.

Questa intervista ai componenti l’orchestra SIMPATICI ITALIANI è da definirsi corale, intima ma stranamente collettiva perché ha
coinvolto quasi tutti i componenti che hanno parlato mettendo a nudo problemi e soddisfazioni, la famiglia e la piazza, il lavoro e la
passione.

Paolo –Lorenzo – Carmine - Ernestina - Emy accettando con entusiasmo di rispondere alle domande, sono stati un fiume in piena.

Il Gruppo della Emigrazione Collese nel Mondo li ringrazia augurando ancora maggiori successi.

Un particolare ringraziamento ad Emy che è riuscita a mettere insieme i componenti del gruppo per questa magnifica discussione.



Ed adesso ecco l’intervista ai “SIMPATICI ITALIANI”



1 quando nasce il gruppo I Simpatici Italiani” e perché di questo nome?



- Il primo incontro artistico avviene nel 1982, anno in cui, dall’idea del compianto Vincenzo Ranieri (alias Cenzin Uancitt), Paolo,
Lorenzo, Carmine, Mauro D’Alessio e Marisa Ranieri iniziano un sodalizio artistico sotto il nome degli “EMBLEMA”

.- Sei anni dopo, spinti dal desiderio di muoversi oltre i confini della Valle del Volturno, si accettò la collaborazione di musicisti già
esperti del settore e sotto la guida del Maestro Michele Rago di Monteroduni, e si imposta una orchestra spettacolo con ballerine,
presentatrice e all’unica voce solista dell’epoca: Roberto Ranieri (B’tt’glion) si uniscono ben altre tre voci femminili, tutte provenienti dal
Cassinate e fra queste Emy (all’epoca tredicenne), presentata sul palco come la Mascotte del gruppo ed infine del Collese Doc Enzo Di
Sandro (figlio del compianto Vittorio detto “Il Barbiere”.

- Fra addii più o meno sofferti, mutazioni varie, ambizioni comuni, si arriva al 1993, anno in cui prende forma il progetto “SIMPATICI
ITALIANI”.

- Ancora Paolo Santilli, Lorenzo e Carmine Siravo , con una non più Mascotte Emy con l’ingresso di Ernestina Incollingo, si salda
maggiormente questa unione che ancora oggi esiste e resiste.

- Il gruppo cavalca l’onda della voglia ed i desideri delle persone che amano divertirsi in piazza in una epoca in cui fioriscono
tantissime scuole di ballo fra cui: Caraibici, Balli di gruppo, Latino Americano e Liscio, in quest’ultimo periodo CASADEI notandoci ci
fa entrare nel suo “CLUB DEI MUSICISTI SIMPATIA” fornendoci in anteprima: spartiti e gadget da regalare al pubblico firmati
“SIMPATICI ITALIANI” dall’idea del nome.

2 quali le motivazioni e quali difficoltà incontrate?

- a motivarci in questo percorso è stata sicuramente la passione, il piacere di stare insieme, ogni uscita per noi è una gita fatta di
scoperte, nuove conoscenze, risate che negli anni ci hanno unito sempre più non facendoci mai pesare il viaggio, le rinunce e la fatica
fisica.

- Il Tour estivo con tutta la preparazione di cui abbisogna è diventato il nostro unico e comune hobby. Le difficoltà sono state
quelle di conciliare i turni di lavoro e la famiglia.

- Ogni Tour comporta una grande organizzazione, rinunce, sacrifici ed un dispendio notevole di energie che coinvolge le nostre
stesse famiglie che devono farsi carico di tutto ciò che viene lasciato da parte nel periodo tra giugno e settembre.

3 quanti artisti strumentisti e cantanti ha il gruppo?

- Oggi il gruppo è composto da: Sei musicisti (Fisarmonica/Tastiere – Sax – Tromba/Armonica – Chitarra – Basso – Batteria) e
da due voci soliste, ma quella che ironicamente chiamiamo scuderia, ci sono anche ballerine e musicisti impropriamente detti “riserva”,
con i quali abbiamo una collaborazione che permette un interscambio in caso di necessità varie.

. Insomma non solo “COLLI INCOLLA” ma anche tutti quelli che hanno militato nel gruppo e che poi per ragioni di studio, lavorative e
logistiche non son potuti rimanere come titolari, restano comunque legati all’orchestra tanto da rimanere a disposizione non solo per
situazioni ludiche /spesso facciamo pranzi che hanno la funzione di “Reunion” piuttosto che lo scambio di inviti nei vari eventi o
celebrazioni che coinvolgono anche le rispettive famiglie, ma anche come supporto collaborativo. Più che una orchestra poteremmo
definirci una TRIBU’.

4 dove ha sede e dove si svolgono riunioni e prove?

- Essendo nata a Colli da Collesi, la sede dell’orchestra è rimasta nel nostro paese. Ci ritroviamo nello Studio Sound Simpatici di
Michele Siravo (M’ch’lucc).

5 che rapporto vi unisce oltre alla voglia di suonare e cantare?

- E’ il caso di dire che siamo uniti e cementati da un rapporto d’amore. Emy ed Ernestina spesso scherzano dicendo che le
abbiamo scelte in moglie per essere certi di non perderle come cantanti, ma poi negli anni, tanti sono stati gli eventi che ci hanno
permesso di rafforzare il nostro legame andando oltre la collaborazione artistica, fra questi: matrimoni – battesimi – cresime in cui a
sceglierci ed a scegliere sono stati i nostri rispettivi figli.

6 quale è la vostra musica se fate solo feste di piazza, sagre e da spalla per altri artisti?

- Come già detto, la nostra musica ha inizialmente cavalcato l’onda della richiesta della gente. La nostra più grande soddisfazione
è quella di appagare il pubblico, vedere volti divertiti e sereni poi c’è stato un momento in cui lo stesso pubblico è cambiato, forse una
metamorfosi sociale che ha portato in piazza persone che non permettevano più di essere compiaciuti lasciandoci la libertà di
espressione nella musica, ma personaggi che intendevano monopolizzare le piste da ballo, dettarti la scaletta, insegnarti come suonare
pur non avendo alcuna conoscenza della musica.

- E’ stato per fortuna un periodo breve ma sofferto che alla fine ci ha visto mediare fra quella che era una domanda e quella che
voleva essere l’offerta. Abbiamo iniziato non solo a comporre brani inediti ma anche a selezionare cover che andassero a conciliare il
piacere dell’ascolto a quello del ballo, poi quest’ultimo problema è andato fisiologicamente a scemare restituendoci la possibilità di
arrivare a fare, senza troppi traumi da parte del pubblico che ci conosceva, esclusivamente brani che ci piacessero e che di fatto erano
gli stessi diventati i sempre verdi della musica leggera italiana: BATTISTI – DALLA – MINA e tantissimi altri.

7 fin dove siete stati chiamati a suonare?

- La mutazione del programma con canzoni presentate sotto forma di medley, per il piacere di fare ascoltare quante più canzoni
possibili nello spazio temporale che potrebbe occupare una sola canzone, con arrangiamenti che non sono frutto di copia e incolla
preconfezionati ma studiati in sala prove con partiture esclusive che nel tempo ci ha fatto attenzionare da agenti dello spettacolo che
poi ci hanno ingaggiati come gruppo spalla per l’apertura di serate con artisti conosciuti e principalmente: - cabarettisti di Zelig, Colorado,
Made in Sud e, non ultimo, artisti del Bagaglino.

- Siamo stati invitati anche per suonare all’estero: Philadelphia, Costa Azzurra, Svizzera ecc; ma per scelta abbiamo voluto limitare la nostra presenza alle Regioni del centro Italia includendo anche qualche Isola.

- Ora che abbiamo figli adulti, sono loro a spingerci oltre i confini nazionali e non si esclude di poterli accontentare.



8 come siete organizzati per il trasporto della strumentazione e montaggio?

- Ci muoviamo con strumentazione ed automezzi di proprietà, occupandoci personalmente del trasporto e montaggio, in sostanza:
VERI E PROPRI OPERAI DELLA MUSICA.

9 ci sono rapporti con la comunità Collese?

- Con la comunità Collese c’è un rapporto di stima reciproca. E’ bello avere l’apprezzamento dei paesani di ogni età e ceto sociale,
significa arrivare a tutti indistintamente.

- Questo comporta anche una grande responsabilità che sfocia in ansia da prestazione ogni qualvolta ci esibiamo nel nostro paese,
perché di fatto non vuoi deludere le persone che ami e noi amiamo la nostra gente tanto che sempre con orgoglio ci siamo sempre
presentati prima come Collesi e poi Molisani.

10 il gruppo è una società? Come siete organizzati? chi è la mente che anima il gruppo, vi sentite soddisfatti del percorso fatto, avete in
serbo delle operazioni di prospettiva?

- Nel nostro gruppo “SIMPATICI ITALIANI” non c’è un Leader assoluto ma menti che “CONCERTANO”, ognuna con le proprie idee
e che fondendosi diventano progetto unico.

- Accettare le caratteristiche di ognuno, pregi e difetti, dovrebbe essere qualcosa che andrebbe fatto in tutti gli ambiti, da quelli
domestici ai lavorativi passando per la scuola ed in tutti i luoghi di aggregazione forzata e non.

- Speriamo di non risultare presuntuosi nel dire che potremmo essere un esempio di inclusività da proporre.

- Un’altra grande soddisfazione è quella di essere riusciti a portare avanti in tanti anni la nostra unione musicale con serietà e
professionalità, conciliando lavoro e famiglia, quest’ultima da sempre orgogliosa ed oggi anche fattivamente partecipe.

- Per il futuro non possiamo augurarci altro che conservare lo stesso spirito e la stessa energia e riscuotere costantemente lo
stesso successo delle stagioni precedenti: - praticamente ci auguriamo che non cambi nulla.

11 quale serata o incontro con altri artisti che per voi rimarrà nella storia rendendovi orgogliosi?

- Le serate che portiamo nel cuore sono tante ed è molto difficile indicarne una, forse, e non lo diciamo per piaggeria, l’ultima
serata fatta a COLLI lo scorso agosto, nel vedere tanta gente, soprattutto paesani che potevano scegliere altre strade (il Molise
pullulava di eventi) ed invece ha preferito restare.

- Questo ci ha letteralmente commosso e riportato alla COLLI dei vecchi fasti degli “AGOSTO COLLESE” oramai nella memoria
storica della collettività.

- L’artista che in assoluto ci ha resi più orgogliosi è stato ed è: “ GERMANO D’AURELIO, conosciuto come “N’DUCCIO”, il noto
comico
abruzzese che dal 1973 riempie le piazze e palinsesti.

- Ha scelto noi, il nostro gruppo dei “SIMPATICI ITALIANI” consentendoci non solo di esprimerci con il nostro repertorio ma anche
di avere bagni di folla itineranti con il suo programma fatto di musica e cabaret.



Fonte: ORCHESTRA SIMPATICI ITALIANI – La storia e realtà - intervista di Giuseppe D'Acchioli

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